(Source: agriking, via rawritzabbie)
Il 20% di differenza tra i salari richiederà ancora molti anni per essere ripianato
Quelli bravi, sono brutti.
Quelli belli, sono cattivi.
Quelli belli e bravi, sono gay.
Quelli belli, bravi ed eterosessuali, sono sposati.
Quelli non bellissimi ma bravi, non hanno soldi.
Quelli non bellissimi, bravi e con soldi, credono che stiamo con loro solo per i…Condivido immensamente
Tutto mi sembra inutile.
Oggi c’e’ chi titola “speso solo il 9% dei finanziamenti UE”, e penso che l’economia ha i suoi lati paradossali… gli stessi che applaudono al vincolo di pareggio del bilancio nella costituzione, ora urlano scandalizzati perche’ non si spendono i fondi europei. Ma oltre all’inefficienza della macchina burocratica il problema e’ che l’austerity per inseguire il pareggio di bilancio porta al patto di stabilita’, il patto di stabilita’ chiude il cordoni della borsa agli ent ilocali, e gli enti locali non hanno piu’ soldi per CO-FINANZIARE i progetti europei, che non sono MAI coperti totalmente dall’UE ma richiedono una partecipazione alle spese che va dal 20% in su.
E allora chi appalude ai vincoli costituzionali sulla spesa pubblica, non puo’ lamentatersi se poi non ci sono soldi da spendere a deficit per partecipare almeno al 20% al finanziamento di progetti europei.
Se fosse consentita la spesa a deficit come avveniva prima della modifica costituzionale, si potrebbe investire oggi sull’efficienza burocratica degli enti locali e sul finanziamento di progetti europei per trasformare questi soldi perduti in un moltiplicatore keynesiano, che pero’ farebbe sentire i suoi effetti benefici solo dopo vari anni , tornando indietro come gettito fiscale dopo che questi progetti hanno generato ricchezza, benessere, occupazione e fiducia.
Perfino un ignorante di economia come me ha capito che la nuova costituzione ha bandito le politiche keynesiane dall’Italia, e ci obbliga a politiche economiche piu’ miopi, focalizzate sul “battere cassa” e senza la possibilita’ di pianificazione economica per uno sviluppo sereno e duraturo, ben diverso dal far quadrare i conticini del bilancio anno dopo anno, magari mettendo le mani in tasca a pensionati e categorie deboli.
(via ze-violet)
(Source: alzabel)
Com’è che con un crollo esagerato delle importazioni ed altrettanto super calo dei consumi e dei risparmi (a.k.a. investimenti) non si sentono ancora i cori festanti delle voci bulgare di quelli de “la decrescita dolce” e simil-pirla primitivisti da “quanto si stava bene nel periodo dell’albero…
1. la decrescita è bella se non è la tua
2. la decrescita è bella se puoi teorizzarla dalla tua seconda casa in montagna tappezzata di pannelli solari
3. la decrescita è bella se puoi parlarne con l’i-phone, l’i-pad, il mac air, possibilmente mentre con l’ultimo modello di macchina a metano (assolutamente no suv!) ti rechi alla tua seconda casa in montagna
4. e gli zoccoli sono birkenstock (perché non sei schiavo delle mode)
(personalmente non ho un cortile e tenere un dinosauro sul balcono non rispetta le norme di condominio, comunque intanto ci ho piantato le cipolle e le patate germogliate ché la fame l’è bruta)
Even when I like makeup, it’s not fair to be asked if you haven’t slept or if you’re sick when your face is clean.
(via forgotten-phoenix)